per le invenzioni dei dipendenti Ex Art. 64 C.P.I.


< DETERMINARE IL QUANTUM DELL'EQUO PREMIO >

Prima di parlare di determinazione del valore dell'equo premio, è bene sottolineare che questo si configura come un'indennità straordinaria e non come una retribuzione continuativa. In questo modo l'equo premio potrà essere corrisposto sotto forma di una tantum oppure come un corrispettivo commisurato in percentuale al fatturato o al numero degli esemplari in commercio.

Le operazioni di calcolo necessarie per quantificare l'equo premio dipendono da una serie di fattori che sono stati ritenuti fondamentali per il raggiungimento del risultato inventivo. Infatti, è impensabile che l'invenzione raggiunta da un dipendente senza alcuna specializzazione solo per merito del suo sforzo intellettivo e senza l'ausilio di alcuno strumento da parte dell'azienda datrice di lavoro sia ritenuta alla pari di un'invenzione raggiunta da un dirigente della sezione di ricerca che si avvale di una corposa attrezzatura per risolvere un problema sottoposto dall'azienda stessa. Tuttavia, benché da un punto di vista normativo la presenza di tali fattori sembrerebbe risolvere le questioni in merito alla valutazione del valore dell'equo premio, all'atto pratico tali stime risultano essere non del tutto semplici e oggettive visto il personale potere discrezionale di colui che effettua la valutazione.

In ogni caso, esistono due modalità di determinazione del valore dell'equo premio ed entrambe si avvalgono dei criteri sopra esposti, attribuendo a loro volta più importanza ad un fattore piuttosto che ad un altro. I due metodi a cui si fa riferimento sono:

  • la formula tedesca

  • l'intellectual premium.

Al fine di proporre una trattazione completa dell'argomento, esamineremo in dettaglio i due sistemi appena proposti.

Formula tedesca

Con il termine formula tedesca si fa riferimento ad uno dei metodi più utilizzati per calcolare il valore dell'equo premio che prende a modello il sistema di calcolo dello stesso adoperato dal Ministero federale del Lavoro della Repubblica tedesca sin dal 20 luglio 1959. Detta metodologia è la più adottata dai tribunali italiani. Il sistema normativo italiano, infatti, nell'articolo 64 del Codice della Proprietà Industriale pone dei fattori principali da tenere in considerazione nella determinazione del quantum dell'equo premio che non sono poi molto differenti da quelli previsti dalla dottrina teutonica.

Il calcolo dell'equo premio secondo la formula tedesca è basato principalmente sul valore dell'invenzione, e consiste nella seguente operazione matematica:

equo premio = valore economico (V) x fattore proporzionale (P)

Nel caso si fosse in presenza di coautori, il valore dell'equo premio così determinato si intende per l'intero corpo inventori, e non per il singolo. Inoltre, se l'azienda datrice di lavoro, precedentemente all'attribuzione dell'equo premio ha versato nei confronti del dipendente una cifra per l'invenzione in questione, tale cifra andrà sottratta al valore dell'equo premio da corrispondere.

1) VALORE ECONOMICO Il valore economico dell'invenzione è il vantaggio economico maturato dall'impresa per il fatto di poter beneficiare in esclusiva dell'invenzione brevettabile conseguita dal dipendente. Per individuare il valore economico è necessario partire da un utile netto di riferimento che può essere calcolato in diversi modi:

  • determinando la spesa che l'azienda avrebbe dovuto sostenere per acquistare da altri la licenza sulla stessa invenzione;

  • determinando il risparmio di costi che l'invenzione ha apportato nel processo produttivo;

  • spesso per le aziende è difficile valutare l'utile sulla base dei due criteri precedenti, perciò per questi casi il modello tedesco stima in via generale l'utile netto intorno al 10% del fatturato.

Una nota critica a questo parametro sorge spontanea. Se l’inventore è dipendente di una grande multinazionale i valori di riferimento saranno elevatissimi. La medesima invenzione in una piccola azienda invece sarebbe penalizzata. In teoria il valore dell’invenzione dovrebbe essere un parametro di mercato, il valore di scambio di quella tecnologia sul libero mercato del trasferimento tecnologico. Invece questo parametro nella formula tedesca introduce differenze incredibili a seconda della dimensione aziendale.

Una volta determinato l'utile, sarà necessario ridurre il valore dello stesso mediante opportuni correttivi:


Della somma calcolata andrà corrisposta una percentuale tra il 12,5% e 33% (20% è stato scelto convenzionalmente come "valore normale"), la quale puòvariare a seconda del grado inventivo dell'invenzione, se concerne una produzione in grande serie o a seconda della protezione giuridica conferita (es. brevetto per modello, invenzione, ecc..).

2) FATTORE PROPORZIONALE Il fattore proporzionale misura l'apporto inventivo del dipendente e l'apporto dell'impresa datrice di lavoro al conseguimento dell'invenzione.

Gli elementi che lo determinano sono: posizione del problema, soluzione del problema, mansioni svolte e posizione occupata. I valori attribuiti a ciascuno vengono sommati e poi convertiti in percentuale:


a. POSIZIONE DEL PROBLEMA

Grado di autonomia del lavoratore dipendente in relazione all'individuazione della problematica.

b. SOLUZIONE DEL PROBLEMA

Strumenti con i quali il lavoratore p arrivato alla soluzione del problema; il valore attribuito dipenderà dail lavoratore è giunto alla soluzione grazie ad uno sforzo di riflessione normale nella sua professione;il lavoratore è giunto alla soluzione avvalendosi di precedenti lavori e conoscenze dell'impresa; l'impresa ha fornito i mezzi di ausilio tecnico necessari per il raggiungimento della soluzione.

c. MANSIONI SVOLTE E POSIZIONE OCCUPATA

Il valore attribuito viene calcolato tenendo conto della categoria, posizione, mansione, retribuzione e responsabilità.



Esempio di determinazione del quantum mediante la FORMULA TEDESCA

Un esempio pratico potrebbe ulteriormente chiarire il metodo attraverso cui si definisce la cifra finale di un equo premio mediante il calcolo con la formula tedesca:

«Un tecnico di elevato livello di istruzione impiegato in un'impresa tecnologica, con uno sforzo normale per la sua professione ma avvalendosi degli strumenti di ausilio tecnico dell'azienda, risolve una problematica che concerne una carenza nel processo produttivo di un prodotto. Il miglioramento di tale processo produttivo per lo sviluppo del prodotto rende all'azienda un risparmio di 40 milioni di euro».

L'equo premio sarà cosi quantificato:

  • Determino valore economico

    L'utile netto è stato calcolato pari a 40 milioni di €, ai quali devo applicare dapprima l'abbattimento per scaglioni, poi, convenzionalmente, il tasso normale del 20%:

    1° abbattimento (primi 10 milioni) 4,53 miloni di €

    2° abbattimento (restanti 30 milioni) 6 milioni di € PER UN TOTALE di 10,53 miloni di € x 20% = 2.106.000€

  • Determino il valore percentuale

    In base alla descrizione iniziale attribuisco agli indici che determinano il fattore percentuale i seguenti valori:

    a) posizione del problema valore attribuito 3

    b) soluzione del problema valore attribuito 2

    c) mansione svolta e posizione occupata valore attribuito 5 PER UN TOTALE di 10 = 21%

  • Applico la fomula per la determinazione finale dell'equo premio

    2.106.000€ x 21% = 442.260€.

Intellectual premium

L'intellectual premium è una nuova metodologia per la stima economica dell'equo premio ideata dal dott. Fabio Giambrocono nel 2007 e pubblicata inizialmente sulla rivista "Il Diritto Industriale N.4/2007" e sul Notiziario dei Consulenti in Proprietà industriale. Questo criterio di definizione del quantum dell'equo premio si basa principalmente sullo stipendio del dipendente inventore, riservando ad ogni modo una certa importanza anche al valore dell'invenzione. Infatti, il problema principalmente riscontrato ogniqualvolta si ricorra alla formula tedesca sta proprio nella determinazione del parametro principale su cui essa si basa, il valore economico, che non è quasi mai determinabile con facilità.

Questo sia a causa di particolari situazioni che concernono l'invenzione stessa (si pensi a come calcolare il valore dell'invenzione di un farmaco brevettato ma non sperimentato, e quindi suscettibile di decadenza nel momento in cui non superi le fasi di sperimentazioni cliniche) sia a causa delle comuni politiche aziendali (in un contenzioso con un dipendente, l'azienda con difficoltà mostra un animo così ben disposto da mettere a disposizione tutti i dati relativi alla ripercussione economica dell'invenzione sulle tasche dell'impresa). Adoperate queste considerazioni, senza un'oggettiva stima del valore economico la formula tedesca sarebbe inapplicabile o comunque non permetterebbe un'imparziale valutazione della situazione.

Oltre a queste osservazioni di carattere generale, si è tentato di snellire la procedura di calcolo. L'intellectual premium, infatti, arriva alla quantificazione del premio mediante la determinazione di soli cinque fattori:

I. Stipendio lordo annuo del dipendente inventore Valore determinabile dalla busta paga del lavoratore; nel caso si fosse in presenza di co-inventori si fa ricorso allo stipendio più alto del gruppo.

II. Valore dell'invenzione Il reddito generato dall'invenzione all'impresa sia esso valutato in termini di risparmio nel processo produttivo sia esso valutato in termini di nuove entrate.

III. Orizzonte temporale dell'invenzione È determinabile operando una media della durata dei brevetti del settore, ad ogni modo si tratta di un periodo che varia generalmente dai 3 ai 12 anni. Il che vuol dire che l'invenzione genera all'azienda un flusso di reddito pluriennale corrispondente al numero di anni nei quali essa può essere sfruttata dall'azienda stessa. Si tenga presente, però, che la concessione dell'equo premio generalmente avviene in un'unica soluzione, questo vuol dire che al momento della concessione del premio si dovrà attualizzare la rendita futura (dove per attualizzazione di una rendita si intende un procedimento matematico che si adopera per convertire una o più somme dovute a una data futura, in una somma disponibile immediatamente).

IV. Presenza eventuale di co-inventori

V. Risorse disposte dall'azienda verso il dipendente inventore Le risorse a cui si fa quivi riferimento riguardano sia il campo strumentale sia il campo informativo; infatti, non solo un'attrezzatura all'avanguardia può essere determinante per il conseguimento dell'invenzione ma anche l'esperienza di lavoro dell'azienda, il know how migliore, l'apporto di personale specializzato sono fattori molto influenti per il raggiungimento del risultato inventivo. Minore sarà l'apporto aziendale in queste due aree più elevato sarà il premio da corrispondere.

Esempio di determinazione del quantum mediante l'INTELLECTUAL PREMIUM

Assumiamo che la situazione su cui effettuare il nostro esempio di calcolo sia la stessa rispetto all'esempio utilizzato per calcolare l'equo premio con la formula tedesca, ovviamente dalla descrizione dovremo desumere informazioni differenti. I fattori che ci interessano ai fini del calcolo con l'intellectual premium sono perciò così determinati:

«Un tecnico di elevato livello di istruzione impiegato in un'impresa tecnologica presenta uno stipendio lordo annuo di 60.000€. Con uno sforzo normale per la sua professione ma avvalendosi degli strumenti di ausilio tecnico dell'azienda, risolve una problematica che concerne una carenza nel processo produttivo di un prodotto, che si stima possa essere sfruttato dall'azienda per circa 8 anni. Il miglioramento di tale processo produttivo per lo sviluppo del prodotto rende all'azienda un risparmio di 40 milioni di euro».


  • Calcolo il valore della rendita, moltiplicando lo stipendio dell'inventore per la percentuale di valore dell'invenzione:

    60.000€ x 20% = 12.000€ annui

  • Calcolo il premio attualizzato per ogni anno applicando uno sconto del 2,5%

    1° anno 11.707,32€

    2° anno 11.421,77€

    3° anno 11.143,19€

    4° anno 10.871,41€

    5° anno 10.606,25€

    6° anno 10.347,56€

    7° anno 10.095,18€

    8° anno 9.848,96€ PER UN TOTALE di 86.041,64€

  • Sul valore della rendita totale data dall'invenzione applico una riduzione dovuta all'apporto delle risorse aziendali di cui il dipendente inventore ha fruito:

    86.041,64€ x 40€ = 34.416,66€


  • Non essendoci co-inventori (nel caso in cui vi fossero, per calcolare la cifra cadauno di equo premio da corrispondere basterà dividere l'importo precedente in relazione al n° di co-inventori) l'equo premio finale per il dipendente equivale la cifra sopra calcolata, ossia 34.416,66€.


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